Iraq

Da molti anni terra di conflitti, sebbene stia gradualmente emergendo dallo stato di crisi, il Paese rimane in un contesto molto fragile, affrontando molteplici sfide politiche, economiche, sociali e di sicurezza.

IL CONTESTO

Sono passati diversi anni dalla fine del conflitto contro lo stato islamico ma l’Iraq resta un paese molto fragile, caratterizzato da problemi politici, economici, sociali e di sicurezza. La guerra ha costretto milioni di persone a lasciare la propria terra, la maggioranza si è rifugiata in Kurdistan e nelle regioni vicine.

Oltre alle problematiche legate al conflitto, la pandemia di Covid-19 ha esacerbato le condizioni già critiche del paese. Questo unito alla crisi economica ha avuto come conseguenza un ulteriore perdita dei mezzi di sussistenza per coloro che si trovavano già in condizione vulnerabile. Soprattutto per i rifugiati e gli sfollati alloggiati al di fuori dei campi di accoglienza e per coloro che sono rientrati nelle aree di origine, sebbene in condizioni di insicurezza.

LA RISPOSTA DI MEDICI DEL MONDO

Medici del Mondo opera nel Kurdistan iracheno, più precisamente nel centro di sanità di Chamesku, nella regione di Dohuk. Qui si trova il più grande campo per sfollati della regione e MdM fornisce una risposta umanitaria a quasi 27.000 abitanti.

Nei governatorati di Ninive e Kirkuk, Medici del Mondo sostiene i centri sanitari locali fornendo gratuitamente medicinali essenziali e attrezzature mediche, supporto logistico e rinnovamento delle infrastrutture, e miglioramento delle capacità del personale del loco.

Nell'ambito della nostra assistenza umanitaria in Iraq, è necessario fornire sostegno alle persone più vulnerabili servizi psicologici e di sostegno psicosociale. Si tratta di una questione cruciale per le prospettive di reinsediamento di queste popolazioni pesantemente colpite dal conflitto.