Nei due anni di assedio della Striscia, malgrado l’insicurezza e la scarsità di risorse, i team di Medici del Mondo hanno continuato a curare e a offrire supporto psicologico alla popolazione.
Infermieri, dottoresse, psicologi e operatori affrontano ogni giorno pericoli e turni interminabili, offrono conforto e ascolto a traumi indicibili di bambini e adulti che hanno visto morire le loro persone più care.
Anche dopo il cessate il fuoco, la crisi umanitaria continua a peggiorare senza tregua. Migliaia di persone sono costrette a fuggire ancora, mentre i centri di accoglienza sono ormai al limite, sovraffollati e privi dei servizi essenziali.
La mancanza d’acqua, di strutture igieniche adeguate e di beni di prima necessità rende la vita quotidiana sempre più precaria, soprattutto per le famiglie che hanno perso tutto. La fame resta una delle emergenze più gravi. Oggi circa il 77% della popolazione di Gaza – oltre 1,6 milioni di persone – vive in condizioni di insicurezza alimentare acuta
Non restare a guardare. Agisci! Grazie a una semplice donazione puoi portare speranza a chi ha perso tutto.
