A seguito del devastante terremoto che ha colpito il Venezuela, i nostri team di emergenza a La Guaira sono intervenuti per valutare i bisogni più urgenti della popolazione.
Ciò che hanno riscontrato è la necessità di rafforzare l’assistenza sanitaria primaria e garantire la continuità dei servizi sanitari essenziali per migliaia di persone che non hanno più una casa.
Garantire i servizi sanitari di base
Abbiamo visitato centri sanitari, spazi di accoglienza temporanea e aree in cui numerose famiglie sono rifugiate in auto e in alloggi di fortuna, per individuare i bisogni più urgenti e dare una risposta concreta.
Gran parte della risposta umanitaria sanitaria si sta concentrando sugli ospedali, mentre l’assistenza sanitaria primaria e la salute sessuale e riproduttiva non sono sufficienti, pur essendoci servizi fondamentali per prevenire il peggioramento delle condizioni di salute della popolazione colpita.
Inoltre, diversi ospedali hanno subito danni significativi e le autorità stanno allestendo ospedali da campo per assistere le persone.
“In un’emergenza di queste caratteristiche è indispensabile che, oltre all’assistenza ospedaliera, vengano mantenuti i servizi sanitari di base più vicini alle persone. Garantire l’accesso alle visite di medicina di base, ai farmaci, all’assistenza materna, alla salute mentale o alla presa in carico delle persone con malattie croniche evita che la crisi sanitaria si aggravi nelle prossime settimane”, spiega Andrey Escalona, coordinatore medico dell’emergenza di Medici del Mondo in Venezuela.
Tra i principali bisogni che abbiamo individuato ci sono la riattivazione dei centri di assistenza primaria ancora operativi o che potrebbero tornare rapidamente in funzione, l’accesso continuativo ai farmaci essenziali e l’assistenza alle persone sfollate che si trovano in alloggi precari.
Inoltre, bisogna rafforzare l’assistenza in salute mentale e il supporto psicosociale, così come i servizi di salute sessuale e riproduttiva, in particolare per donne incinte, bambini e bambine e altre persone con vulnerabilità.
Una risposta coordinata
Stiamo mantenendo un coordinamento costante con il Ministero del Potere Popolare per la Salute e con le altre organizzazioni presenti sul campo, affinché la risposta integri gli interventi già in atto e raggiunga le aree in cui i bisogni sono maggiori.
Prevediamo di concentrare il nostro intervento sul sostegno alla continuità dei servizi di assistenza sanitaria primaria attraverso visite mediche e infermieristiche, assistenza per traumi lievi, distribuzione di farmaci prescritti, supporto in salute mentale e psicosociale, servizi di salute sessuale e riproduttiva, nonché stabilizzazione e invio dei pazienti ad altre strutture quando necessario.
Continuiamo ad adattare il nostro intervento in base all’evoluzione dell’emergenza e dei bisogni della popolazione colpita, per garantire l’accesso a un’assistenza sanitaria dignitosa, di qualità e basata sui bisogni reali delle comunità.
