07.07.2026 Persone migranti

Iscrizione al SSN per persone straniere: come funziona

Guida pratica all'iscrizione al SSN per persone straniere in Italia: chi ha diritto, quali documenti servono, come si fa e cosa fare se non si può iscrivere.

La questione della residenza invece è uno delle barriere di accesso al SSN soprattutto per persone straniere, ma la normativa prevede (soprattutto in caso di STP) che la persona non debba necessariamente avere una residenza o un domicilio per accedere al servizio.
Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) garantisce, infatti, assistenza sanitaria a tutte le persone che dimorano in Italia, italiane e straniere.
Ma le regole per accedervi variano in modo significativo a seconda del tipo di permesso di soggiorno, della nazionalità e della situazione lavorativa. Proviamo a rispondere alle domande più frequenti. Iniziamo chiarendo che, anche chi non ha un permesso di soggiorno valido, ha comunque diritti sanitari garantiti dalla legge. 

Cosa significa iscriversi al SSN e cosa comporta

Iscriversi al SSN significa entrare nell'anagrafe sanitaria e ottenere la tessera sanitaria italiana. Da quel momento si ha diritto a scegliere un medico di medicina generale, il cosiddetto medico di base, o un pediatra di famiglia per i propri figli, accedere alle visite specialistiche con ticket, usufruire dei ricoveri ospedalieri, delle analisi del sangue e degli esami diagnostici alle stesse condizioni dei cittadini italiani.

Iscrizione obbligatoria e iscrizione volontaria: la differenza

La distinzione tra le due tipologie di iscrizione è il primo punto da chiarire. L'iscrizione al SSN è gratuita per chi ha diritto all'iscrizione obbligatoria. Per alcune categorie è invece volontaria e prevede il pagamento di un contributo annuale. L'iscrizione obbligatoria è gratuita e spetta per legge a chi rientra in determinate categorie. L'iscrizione volontaria riguarda chi non ha diritto all'iscrizione obbligatoria ma vuole comunque accedere al SSN pagando un contributo annuale. La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha modificato in modo significativo questo contributo, portandolo da 387 euro a 2.000 euro per la maggior parte delle categorie. Il contributo è calcolato in percentuale al reddito dell'anno precedente, non è frazionabile e vale per l'anno solare in corso. 

Chi può iscriversi: le casistiche principali

La normativa di riferimento è il Decreto Legislativo 286 del 25 luglio 1998 (Testo Unico sull'immigrazione), articolo 34, e il D.P.R. 394 del 1999. Le regole variano a seconda della nazionalità e del tipo di permesso di soggiorno.

Cittadine e cittadini di paesi extra UE: iscrizione obbligatoria

Hanno diritto all'iscrizione obbligatoria e gratuita al SSN le persone provenienti da Paesi Terzi regolarmente soggiornanti con uno dei seguenti permessi di soggiorno:

  • lavoro subordinato o autonomo, anche in attesa di rinnovo
  • attesa occupazione
  • motivi familiari, incluso ricongiungimento familiare
  • richiesta di asilo o protezione internazionale
  • protezione sussidiaria o protezione speciale
  • permesso di soggiorno per cure mediche (per la persona in cura e per il genitore del bambino convivente)
  • attesa adozione o affidamento
  • acquisto della cittadinanza italiana
  • permesso di soggiorno CE per lungo periodo (ex carta di soggiorno)

L’iscrizione dello straniero al SSN non si interrompe durante il periodo di rinnovo del permesso di soggiorno; pertanto non dovrebbe essere necessario, da normativa, rinnovarla ogni anno né confermarla al momento del rinnovo del permesso. 

"L'iscrizione non decade nella fase di rinnovo del permesso di soggiorno. L'iscrizione cessa altresì per mancato rinnovo, revoca o annullamento del permesso di soggiorno ovvero per espulsione, comunicati alla U.S.L. a cura della questura, salvo che l'interessato esibisca la documentazione comprovante la pendenza del ricorso contro i suddetti provvedimenti."

art. 42, comma 4, del D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 (Regolamento di attuazione del Testo unico sull'immigrazione)

Cittadine e cittadini di paesi extra UE: iscrizione volontaria a pagamento

Rientrano nell'iscrizione volontaria con contributo alcune categorie specifiche, tra cui:

  • persone con permesso di soggiorno per residenza elettiva che non lavorano
  • persone con permesso per motivi di studio (contributo agevolato a 700 euro se senza redditi)
  • collocate e collocati alla pari (contributo 1.200 euro)
  • personale religioso non iscrivibile obbligatoriamente
  • genitori anziani ricongiunti oltre i limiti di legge

Chi è in possesso di un permesso di soggiorno per turismo, affari o cure mediche come visitatore non può iscriversi volontariamente al SSN.  

Cittadine e cittadini dell'Unione Europea

Le persone provenienti da paesi UE hanno diritto all'iscrizione obbligatoria se svolgono attività lavorativa (subordinata o autonoma) in Italia, sono familiari a carico di un lavoratore o lavoratrice UE, o sono iscritte come persone in cerca di lavoro. Anche per i cittadini e le cittadine comunitarie non lavoratori vale la possibilità di iscrizione volontaria a pagamento.

Minori stranieri

Tutti i minori stranieri presenti sul territorio italiano, indipendentemente dalla regolarità del soggiorno dei genitori, hanno diritto all'iscrizione obbligatoria al SSN e alla scelta del pediatra di famiglia. Questa tutela è garantita dall'articolo 35 del D.lgs. 286/1998 e non può essere negata. (Fonte: D.lgs. 286/1998, art. 35)

Come si fa: passaggi e uffici coinvolti

L'iscrizione al SSN si fa presso lo sportello dell'Azienda Sanitaria Locale (ASL) del proprio comune di residenza anagrafica. Se non si è ancora residenti anagraficamente, ci si rivolge alla ASL del comune di domicilio effettivo indicato nel permesso di soggiorno.

Documenti necessari per l'iscrizione obbligatoria

  • documento di identità valido (passaporto o documento equivalente)
  • codice fiscale italiano (anche in formato provvisorio, rilasciato dall'Agenzia delle Entrate)
  • permesso di soggiorno valido oppure, in caso di rinnovo in corso, la ricevuta della richiesta di rinnovo. Nota bene: Il documeto C3 di primo rilascio o reiterata, così come la ricevuta postale per richiesta di rinnovo documento per lavoro subordinato, sono documenti validi ai fini dell’scrizione obbligatoria al SSN.  

Come si ottiene il codice fiscale e la tessera sanitaria

Il codice fiscale può essere richiesto presso qualsiasi sportello dell'Agenzia delle Entrate. Per le persone appena arrivate in Italia è spesso rilasciato direttamente dagli sportelli della questura al momento del rilascio del permesso di soggiorno.

Al momento dell'iscrizione viene rilasciata la tessera sanitaria, che attesta l'avvenuta iscrizione e consente di accedere ai servizi. Il documento attestante l'iscrizione all'anagrafe sanitaria è la tessera stessa o l'attestato di iscrizione rilasciato dalla ASL. L'iscrizione va rinnovata ogni volta che si rinnova il permesso di soggiorno, presentando la nuova documentazione alla ASL.

Dopo l’iscrizione: medico di base, pediatra e cosa cambia nella pratica

Con l'iscrizione al SSN si può scegliere il proprio medico di medicina generale, comunemente chiamato medico di base o medico di famiglia. Si tratta del primo punto di contatto con il sistema sanitario: prescrive analisi, visite specialistiche, farmaci, rilascia certificati e indirizza verso gli specialisti.

Come scegliere il medico di base

La scelta si fa direttamente allo sportello della ASL al momento dell'iscrizione o in un secondo momento. Si può scegliere qualsiasi medico disponibile nel proprio distretto sanitario, fino a esaurimento dei posti disponibili. L'elenco dei medici disponibili è consultabile sul sito della propria ASL o richiesto allo sportello. Si può cambiare medico in qualsiasi momento.

Pediatra per i figli minori

Per i figli minori fino a 14 anni si sceglie un pediatra di famiglia invece del medico di base. Dai 14 anni in poi si passa al medico di medicina generale, ma è possibile mantenere il pediatra fino ai 16 anni se il medico è disponibile.

Ticket e costi

Con l'iscrizione al SSN si accede alle prestazioni sanitarie con il pagamento del ticket, la quota a carico dell'utente prevista dal sistema sanitario italiano. Alcune categorie, come i titolari di permesso per richiesta di asilo, sono automaticamente esenti dal pagamento del ticket: le esenzioni dipendono dal reddito, dall'età, dalla presenza di patologie croniche o invalidità. Le stesse esenzioni previste per i cittadini italiani si applicano anche alle persone straniere iscritte al SSN.

Se non puoi iscriverti: le alternative garantite dalla legge

Le persone straniere non in regola con il soggiorno non possono iscriversi al SSN. Ma questo non significa che non abbiano diritto alle cure.

La tessera STP: Straniero Temporaneamente Presente

Le persone straniere prive di permesso di soggiorno hanno diritto alle cure urgenti e essenziali attraverso la tessera STP (Straniero Temporaneamente Presente). La STP garantisce l'accesso al pronto soccorso, alle cure urgenti, alle cure essenziali e continuative per malattie e infortuni anche non urgenti, alla tutela della maternità e dell'infanzia, alle vaccinazioni, alle cure per le malattie infettive e alla cura, prevenzione e riabilitazione in materia di tossicodipendenza.

La STP non richiede la presentazione del permesso di soggiorno. La legge garantisce esplicitamente che i dati personali di chi richiede la STP non vengano comunicati alle autorità di pubblica sicurezza (art. 35, comma 5, D.lgs. 286/1998). La paura di essere segnalati non deve impedire l'accesso alle cure. La tessera STP è rilasciata dalle ASL, dagli ospedali pubblici o dai poliambulatori. Ha una validità di sei mesi ed è rinnovabile.

La tessera ENI per i cittadini comunitari senza copertura

Le persone provenienti da paesi UE che non hanno diritto all'iscrizione obbligatoria e non possono permettersi quella volontaria possono richiedere la tessera ENI (Europeo Non Iscritto), che garantisce gli stessi diritti della STP.

Dove trovare informazioni aggiornate

Le regole sull'iscrizione al SSN variano leggermente da regione a regione nell'applicazione pratica. In caso di dubbi o difficoltà, i riferimenti principali sono:

  • lo sportello della propria ASL
  • il Ministero della Salute, sezione assistenza sanitaria stranieri: https://www.salute.gov.it 
  • i centri di orientamento socio-sanitario per persone migranti presenti in molte città italiane

Cosa fa Medici del Mondo in Italia

La condizione delle persone migranti in Italia non è semplice e presenta procedure spesso poco chiare e accessibili. Medici del Mondo lavora in Italia per garantire l'accesso alle cure alle persone che incontrano le maggiori barriere: persone senza permesso di soggiorno, richiedenti asilo, persone in situazione di marginalità. I programmi italiani includono orientamento sanitario e amministrativo, mediazione culturale, accompagnamento ai servizi, assistenza sanitaria diretta tramite cliniche mobili e ambulatori nelle principali città. 

Se hai difficoltà ad accedere ai servizi sanitari o hai bisogno di orientamento, contattaci per verificare se Medici del Mondo ha programmi attivi nella tua città.