22.01.2026 News

Autopalpazione del seno: come si effettua e perché

L’autopalpazione del seno è un gesto di prevenzione semplice che aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio corpo. Come farla e perché è importante.

L’autopalpazione del seno è un gesto di prevenzione semplice, gratuito e accessibile a tutte, che aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio corpo e a riconoscere tempestivamente eventuali cambiamenti.

Pur non sostituendo gli esami di screening come la mammografia, l’ecografia o la visita senologica, l’autopalpazione rappresenta un primo livello di attenzione alla salute del seno.

Secondo il Ministero della Salute, il tumore della mammella è il tumore più frequente tra le donne in Italia. La diagnosi precoce resta uno degli strumenti più efficaci per migliorare le possibilità di cura e la sopravvivenza. In questo quadro, conoscere il proprio seno e prestare attenzione ai segnali del corpo è parte integrante della prevenzione.

Cos’è l’autopalpazione del seno

L’autopalpazione del seno è una auto-osservazione periodica che permette di familiarizzare con l’aspetto e la consistenza del proprio seno nel tempo. Non ha finalità diagnostiche, ma aiuta a individuare eventuali alterazioni rispetto alla normalità individuale.

Attraverso l’autopalpazione è possibile notare:

  • la presenza di noduli o ispessimenti;
  • cambiamenti nella forma o nelle dimensioni del seno;
  • alterazioni della pelle (arrossamenti, retrazioni, fossette);
  • secrezioni anomale dal capezzolo;
  • dolore persistente non legato al ciclo mestruale.

Come ricordano l’Istituto Superiore di Sanità e l’AIOM, la comparsa di uno di questi segnali non equivale automaticamente a una diagnosi di tumore, ma si consiglia sempre di rivolgersi a uno specialista per valutare effettivamente la situazione attraverso gli esami diagnostici che saranno ritenuti più opportuni in base al caso specifico.

Perché l’autopalpazione è importante?

L’autopalpazione favorisce una maggiore attenzione alla salute del seno e rafforza il legame tra le donne e i percorsi di prevenzione. Molti tumori vengono individuati inizialmente proprio grazie alla percezione di un cambiamento avvenuto nella vita quotidiana.

I principali benefici di questa piccola azione di auto prevenzione sono molteplici. Effettuare l’autopalpazione periodica al seno, infatti:

  • promuove la consapevolezza corporea;
  • incoraggia l’accesso tempestivo ai servizi sanitari;
  • riduce il rischio di sottovalutare segnali importanti;
  • rafforza una cultura della prevenzione attiva.

Parlare di autopalpazione, anche alle donne più giovani, è utile soprattutto per stimolare l’attenzione verso i controlli periodici e gli screening organizzati.

Quando eseguire l’autopalpazione del seno?

C’è un momento specifico in cui è consigliabile effettuare l’autopalpazione del seno? Questa è una delle domande che spesso le donne pongono agli specialisti.

Ci sono alcune semplicissime linee guida da seguire: infatti, si consiglia di effettuare l’autopalpazione del seno una volta al mese, mentre il momento consigliato è:

  • a partire da 5–7 giorni dopo l’inizio del ciclo mestruale, quando il seno è meno teso e sensibile. La finestra temporale può essere estesa fino all’undicesimo giorno dall’inizio del ciclo mestruale. L’importante è che il seno risulti morbido.
  • in menopausa, invece, scegliendo un giorno fisso ogni mese.

La regolarità è fondamentale: solo ripetendo l’autopalpazione nel tempo è possibile riconoscere eventuali cambiamenti.

Come eseguire correttamente l’autopalpazione?

L’autopalpazione si compone essenzialmente di due fasi: osservazione e palpazione. Cerchiamo di capire bene come effettuare entrambi e quali sono tutti i passaggi da fare.

Osservazione

La prima fase è quella dell’osservazione che deve essere effettuata davanti allo specchio. Per iniziare si posizionano le braccia lungo i fianchi e poi si sollevano, a questo punto dobbiamo valutare:

  • la simmetria dei seni;
  • l’aspetto della pelle e dei capezzoli;
  • riscontro di eventuale presenza di secrezione dai capezzoli;
  • eventuali cambiamenti visibili.

Palpazione

Per effettuare la palpazione, invece è possibile stare in piedi (ad esempio sempre davanti allo specchio) o sdraiate. Si consiglia di eseguire in entrambe le posizioni così da avere una valutazione più completa. Per effettuare correttamente l’autopalpazione è necessario:

  • utilizzare la mano a piatto con movimenti circolari, con movimenti verso l’alto e movimenti verso il basso;
  • esplorare tutto il seno e la zona ascellare;
  • stringere il capezzolo per verificare la presenza di secrezioni;
  • variare la pressione (leggera, media e profonda).

L’obiettivo non è “trovare qualcosa”, ma conoscere ciò che è normale per sé. Attraverso la pratica periodica sarà possibile monitorare attentamente eventuali cambiamenti.

Autopalpazione e screening: un approccio integrato

Le istituzioni sanitarie italiane sono chiare: l’autopalpazione non sostituisce lo screening oncologico.
Secondo il Ministero della Salute e l’ISS, la strategia più efficace per la prevenzione del tumore al seno combina:

  • autopalpazione e attenzione ai segnali del corpo;
  • visite senologiche;
  • programmi di screening mammografico organizzati, soprattutto a partire dai 50 anni (o prima in presenza di fattori di rischio).

L’integrazione di questi strumenti permette una diagnosi più tempestiva e accurata.

Prevenzione, informazione e diritto alla salute

In molte aree del mondo — ma anche in contesti di marginalità nei Paesi ad alto reddito — l’accesso alla prevenzione non è sempre garantito. Barriere economiche, culturali e sociali limitano l’accesso agli screening e alle cure. Proprio in questi contesti, Medici del Mondo cerca di intervenire cercando di facilitare l’accesso agli screening e promuovendo campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione. Per maggiori informazioni scopri cosa facciamo.

Promuovere l’autopalpazione significa anche rafforzare il diritto all’informazione sanitaria, soprattutto per le donne che vivono in condizioni di vulnerabilità. Diffondere conoscenze corrette è un primo passo per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla salute.

Un gesto semplice che può fare la differenza

L’autopalpazione del seno è un atto di attenzione verso sé stesse: non costa nulla, non richiede strumenti e può essere praticata da tutte.
Inserita in un percorso di prevenzione più ampio, contribuisce a rafforzare la consapevolezza, a riconoscere segnali precoci e a promuovere una cultura della salute basata su informazione, cura e responsabilità condivisa.

Fonti