Dal 7 ottobre 2023, la situazione in Cisgiordania si è fortemente deteriorata. Le operazioni militari, le violenze commesse dai coloni israeliani, le restrizioni alla libertà di movimento e i progetti di annessione aggravano la vulnerabilità delle popolazioni palestinesi.
Ancora troppo poco visibile nei media, questa emergenza sta mettendo il sistema sanitario sotto forte pressione. Nel nord della Cisgiordania, l’accesso alle cure sta attraversando una delle crisi più gravi degli ultimi 20 anni.
Un’emergenza sanitaria e umanitaria
Gli attacchi contro le strutture sanitarie, gli sfollamenti forzati e le restrizioni alla libertà di movimento hanno conseguenze dirette sulla salute delle popolazioni. I pazienti faticano a raggiungere i centri sanitari, mentre gli operatori sanitari incontrano ostacoli sempre maggiori nel garantire un’assistenza regolare.
Anche i bisogni in materia di salute mentale sono in aumento. L’insicurezza, la violenza, gli sfollamenti forzati e l’esposizione ripetuta a eventi traumatici comportano un aumento dei sintomi legati ai traumi, in particolare ansia, depressione e stress post-traumatico. La popolazione è sotto pressione:
- 940 Attacchi contro le strutture sanitarie documentati tra ottobre 2023 e febbraio 2026.
- 233 Attacchi contro le strutture sanitarie solo nel 2025.
- 45 % farmaci essenziali esauriti.
- +40.000 persone sfollate con la forza da gennaio 2025.
- 1.083 palestinesi uccisi in Cisgiordania dal 7 ottobre 2023
Il nostro intervento
Dal 2024, gestiamo un’unità sanitaria mobile nel nord della Cisgiordania. L’obiettivo è avvicinarsi alle comunità più vulnerabili, in particolare a quelle isolate o che incontrano grandi difficoltà ad accedere alle cure.
La nostra risposta si articola attorno a tre aree di intervento:
- Assistenza sanitaria di base. L'unità mobile offre visite di medicina generale, garantisce il monitoraggio delle malattie acute e croniche, rinnova le prescrizioni quando necessario e indirizza i pazienti verso servizi specialistici.
- Salute delle donne e salute mentale. Le équipe forniscono assistenza materna e neonatale, servizi di salute sessuale e riproduttiva, nonché sostegno psicologico. Accompagnano inoltre le persone esposte a traumi attraverso un primo soccorso psicologico e un follow-up adeguato.
- Sensibilizzazione e azione comunitaria. Ci impegniamo a difendere un accesso sicuro alle cure, a promuovere i diritti in materia di salute sessuale e riproduttiva, a sensibilizzare sul tema della salute mentale e a rafforzare il coordinamento con le comunità locali.
Il nostro impatto nel 2025
Nel 2025, grazie alla nostra unità mobile abbiamo garantito l’accesso alle cure alle comunità particolarmente vulnerabili nel nord della Cisgiordania, che, senza l’unità mobile, avrebbero grandi difficoltà ad accedere a una visita medica, al rinnovo di una prescrizione o a un sostegno psicologico. Il nostro impatto in numeri:
- 11.300 prestazioni sanitarie effettuate.
- 14 comunità assistite.
- 4 governatorati coperti.
- 60% di anziani tra le persone sostenute.
- 60% di donne tra le persone sostenute.
Difendere il diritto alla salute
Di fronte a questa crisi, chiediamo agli Stati di agire per:
- porre fine agli attacchi contro i civili e le strutture sanitarie;
- garantire un accesso umanitario sicuro e senza restrizioni;
- proteggere le popolazioni palestinesi;
- abbandonare qualsiasi progetto di annessione.
Il diritto alla salute deve essere rispettato, ovunque e in ogni circostanza.
