04.03.2026

Medio Oriente, Medici del Mondo rafforza la risposta ai bisogni umanitari

GUERRA IN MEDIORIENTE: MEDICI DEL MONDO CHIEDE DI PROTEGGERE LA POPOLAZIONE CIVILE E RAFFORZA LA RISPOSTA AI BISOGNI UMANITARI

4 marzo 2026 — Dall’inizio dei raid aerei statunitensi e israeliani sull’Iran e delle successive rappresaglie iraniane in diversi Paesi del Medio Oriente, migliaia di civili sono già stati colpiti. Medici del Mondo sottolinea che la protezione dei civili deve essere la priorità ed è pronta a rispondere ai loro bisogni sanitari nei Paesi in cui è presente, ovvero in Libano, Palestina, Siria, Yemen e Iraq. L’attuale regionalizzazione del conflitto fa temere conseguenze disastrose sulla vita e sulla salute di numerose popolazioni, incluse quelle già duramente provate da anni di guerra.

Nella Striscia di Gaza l’organizzazione sta lavorando per garantire la continuità delle attività essenziali, in particolare nelle cliniche, nonostante un contesto in cui gli aiuti restano ampiamente insufficienti e ostacolati a fronte di bisogni enormi.

In Libano, i bombardamenti hanno provocato sfollamenti forzati e alcuni operatori dell’organizzazione nel sud del Paese sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni in cerca di un rifugio sicuro. Le équipe stanno valutando i bisogni e si preparano a intervenire, congiuntamente con il Ministero della Salute libanese, nei prossimi giorni.

L’organizzazione segue con attenzione anche la situazione umanitaria dei civili iraniani e sta valutando la possibilità di fornire assistenza nei Paesi limitrofi e, ove possibile, sul territorio iraniano.

Medici del Mondo chiede con urgenza la protezione dei civili e ricorda che le infrastrutture civili, in particolare ospedali e scuole, sono protette dal diritto internazionale umanitario e non devono mai essere prese di mira. L’organizzazione ribadisce inoltre che gli aiuti umanitari non devono essere condizionati né politicizzati: i bisogni delle persone devono prevalere su ogni altra considerazione.

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