In un contesto segnato dall’aumento delle infezioni sessualmente trasmesse, dalla scarsa prevenzione tra i giovani e dall’assenza strutturale di educazione sessuale nelle scuole, Medici del Mondo avvia a Milano un nuovo progetto sui diritti sessuali e riproduttivi. Al centro dell’intervento c’è una clinica mobile che porta informazione, ascolto e prevenzione direttamente nei luoghi frequentati dai giovani – scuole, università e spazi di aggregazione – con i primi appuntamenti in programma per il mese di marzo. Attiva anche l’help line per offrire ascolto, consulenza, informazioni e orientamento ai servizi.
Milano, 24 febbraio 2026 – I numeri parlano chiaro: in Italia le infezioni sessualmente trasmesse (IST) sono in aumento costante. Dopo un incremento del 37,4% tra il 2005 e il 2016, nel 2021 si è registrato un ulteriore +17,6%, con 4.748 nuove diagnosi annue. Nel 2024 le nuove diagnosi di infezione da HIV hanno raggiunto i 4,0 casi per 100.000 residenti, e nel 60% la diagnosi viene effettuata tardivamente[1]. In Lombardia, le nuove diagnosi di HIV sono 4,3 per 100.000 residenti e Milano (4,9 per 100.000) è il terzo capoluogo in Italia, dopo Roma e Firenze, con la più alta incidenza di HIV: sul territorio solo il 24% delle persone utilizza il preservativo nei rapporti occasionali, in particolare nella fascia d’età tra i 19 e 34 anni[2]. A questi dati si sommano l’annosa assenza di campagne regionali strutturate su IST e HIV e la mancanza di un’educazione sessuale strutturata nei percorsi scolastici.
È in questo contesto che Medici del Mondo, rete internazionale impegnata a garantire l’accesso alla salute, lancia a Milano un nuovo progetto sulla salute e sui diritti sessuali e riproduttivi rivolto soprattutto alle persone più giovani. L’obiettivo è potenziare le conoscenze e la consapevolezza in materia di salute sessuale e riproduttiva, facilitando l’accesso a informazioni affidabili e l’orientamento a servizi accoglienti, mediante interventi educativi, di sensibilizzazione e supporto inclusivi e non giudicanti.
LA CLINICA MOBILE. Cuore dell’iniziativa è la clinica mobile, uno strumento di prossimità che consente di portare educazione sessuale e riproduttiva direttamente nei luoghi frequentati dalle fasce più giovani della popolazione. La clinica mobile offre infatti uno spazio protetto e riservato in cui poter chiedere informazioni ed è un punto di appoggio per la distribuzione gratuita di materiale preventivo e informativo, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione delle IST e la conoscenza su tematiche di salute e benessere sessuale e riproduttivo. È inoltre in costruzione un calendario di interventi nelle scuole secondarie di secondo grado e nelle università, talk, lezioni e attività partecipative basate su evidenze scientifiche, inclusività e approccio non giudicante. E, quando l’accesso agli istituti scolastici non è possibile, il progetto prevede attività di outreach negli spazi comunitari, durante eventi e festival o presso librerie e luoghi di aggregazione.
GLI APPUNTAMENTI. Già numerosi gli appuntamenti per il mese di marzo, che si apre martedì 3 con un intervento al Liceo Classico Carducci e prosegue con la partecipazione al FEM FEST di Milano 2026, la quinta edizione del festival transfemminista organizzato da Lato B, Rete della Conoscenza e Link - Studenti Indipendenti, che attraversa la città con dibattiti, workshop, proiezioni, talk, concerti e momenti di confronto. All’interno del festival, Medici del Mondo sostiene e accompagna la mostra “La cassetta degli attrezzi femminista”, a cura di Chiara Alessi, Marie Moïse e Giulia Siviero, con progetto di allestimento di Denise Bonapace e progetto grafico di Carlotta Albiero, realizzata in collaborazione con l’Associazione Comunità Il Gabbiano ODV: la mostra presenta una trentina di oggetti e i loro racconti per restituire la dimensione attiva, vitale e partecipativa dei femminismi nella produzione materiale dei propri strumenti di lotta - per esigenze sociali, per protesta, per garantire la salute sessuale e riproduttiva, per autocura e autodifesa -, provenienti da diverse aree geografiche e da differenti momenti storici. In questo contesto, la clinica mobile diventa non solo presidio informativo e di prevenzione, ma anche spazio di dialogo pubblico e riflessione politica sui diritti sessuali e riproduttivi, in connessione con il dibattito culturale e sociale promosso dal festival. In particolare, il 4 e 5 marzo, dalle 10.00 alle 19.00, Medici del Mondo sarà presente all’Università Statale di Milano, nell’area verde presso Largo Richini, il 4 marzo alle 16.30 Elisa Visconti, Direttrice di Medici del Mondo Italia, interverrà, con Giulia Siviero e Carlotta Cossutta, nel talk “Storia politica dell’aborto e le politiche di deterrenza oggi”, mentre il 5 marzo alle 16.30 Cristina Audino, psicologa e consulente sessuale di Medici del Mondo Italia, parlerà nell'incontro “Guida pratica all’aborto” con Giulia Siviero e Studenti Indipendenti della Statale. Visconti e Audino dialogheranno poi nel talk “Aborto a ostacoli. Politiche di deterrenza e diritti” in programma il 7 marzo, alle 15.00, presso Lato B, viale Pasubio 14, che ospiterà la mostra.
La clinica mobile si sposterà quindi negli altri atenei milanesi: il 18 marzo sarà al Politecnico - Campus Leonardo, il 25 marzo all’Università Bicocca e il 30 marzo al Politecnico – Campus Bovisa. In ogni tappa universitaria è previsto anche il talk “Corpo, prevenzione e relazioni. Educazione sessuo-affettiva senza tabù”.
L’HELP LINE. Oltre alla presenza sul territorio, Medici del Mondo ha attivato una help line, uno sportello virtuale gestito dalla sua psicologa e consulente sessuale, per rispondere alle richieste di informazione, fornire orientamento ai servizi (e accompagnamento in caso di necessità) e consulenza sessuale e psicologica in ambito di salute e diritti sessuali e riproduttivi, anche fuori da Milano. È possibile contattare l’help line al numero 3346307636 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail: helpline@medicidelmondo.it.
«Questo progetto nasce da un’urgenza evidente: dati allarmanti che mostrano quanto le disuguaglianze nell’accesso alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi colpiscano in modo particolare le giovani generazioni, e un contesto politico che continua a ostacolare l’educazione sessuale e affettiva, soprattutto nelle scuole. L’agire politico è nel DNA di Medici del Mondo: per noi significa andare sul territorio, costruire risposte concrete e portare diritti dove oggi non sono garantiti. Le date di marzo a Milano sono solo l’inizio di un calendario che stiamo costruendo per portare la clinica mobile sempre più vicino ai e alle giovani della città, non solo nelle scuole e nelle università, ma anche nei luoghi di aggregazione, per intercettare chi resta fuori dai percorsi educativi tradizionali» spiega Gianluca Ferrario, Coordinatore medico di Medici del Mondo Italia.
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Chi è Medici del Mondo. Medici del Mondo (MdM) è una rete internazionale impegnata a garantire l’accesso alla salute alle persone più vulnerabili, denunciare le ingiustizie di cui sono vittime e promuovere il cambiamento sociale. Oggi gestisce circa 400 progetti in oltre 70 Paesi del mondo, così come attività di advocacy sia a livello europeo che internazionale. Nel 2020 nasce MdM Italia che, tra le varie aree di intervento, si occupa di salute sessuale e riproduttiva.
[1] Istituto Superiore di Sanità, novembre 2025: https://www.epicentro.iss.it/aids/pdf/coa-2025.pdf
[2] Prevenzione HIV e IST - Report - ATS Città Metropolitana di Milano, anno 2022: https://portale-col.ats-milano.it/sites/default/files/2022-11/Report%20HIV%20e%20IST.pdf
