EMERGENZA TERREMOTO IN VENEZUELA
MEDICI DEL MONDO: È INDISPENSABILE MANTENERE I SERVIZI SANITARI DI BASE PIU’ VICINI ALLE PERSONE
L’organizzazione ha dispiegato un’équipe di emergenza a La Guaira per valutare i bisogni sanitari della popolazione colpita. L’assistenza sanitaria primaria in Venezuela presenta gravi carenze.
1 luglio 2026 – Medici del Mondo, impegnata sul campo nell’emergenza causata dal terremoto in Venezuela, ha concluso una prima valutazione dei bisogni nelle zone colpite, confermando la necessità di rafforzare l’assistenza sanitaria primaria e garantire la continuità dei servizi sanitari essenziali per migliaia di persone che restano fuori dalle proprie abitazioni.
Negli ultimi giorni, l’équipe di emergenza dell’organizzazione ha visitato centri sanitari, spazi di accoglienza temporanea e aree in cui numerose famiglie sono rifugiate in veicoli o in insediamenti improvvisati, con l’obiettivo di individuare i bisogni più urgenti e definire una risposta adeguata al contesto.
Medici del Mondo segnala che gran parte della risposta umanitaria sanitaria si sta concentrando sugli ospedali, mentre l’assistenza sanitaria primaria e la salute sessuale e riproduttiva presentano importanti carenze, pur essendo servizi fondamentali per prevenire il peggioramento delle condizioni di salute della popolazione colpita.
“In un’emergenza di queste caratteristiche è indispensabile che, oltre all’assistenza ospedaliera, vengano mantenuti i servizi sanitari di base più vicini alle persone. Garantire l’accesso alle visite di medicina di base, ai farmaci, all’assistenza materna, alla salute mentale o alla presa in carico delle persone con malattie croniche evita che la crisi sanitaria si aggravi nelle prossime settimane”, spiega Andrey Escalona, coordinatore medico dell’emergenza di Medici del Mondo in Venezuela.
Tra i principali bisogni individuati figurano la riattivazione dei centri di assistenza primaria ancora operativi o che potrebbero tornare rapidamente in funzione, l’accesso continuativo ai farmaci essenziali e l’assistenza alle persone sfollate che si trovano in spazi informali.
L’organizzazione ha inoltre individuato la necessità di rafforzare l’assistenza per la salute mentale e il supporto psicosociale, così come i servizi di salute sessuale e riproduttiva, in particolare per donne incinte, bambine e altre persone in condizioni di maggiore vulnerabilità.
Medici del Mondo mantiene un coordinamento costante con il Ministero della salute venezuelano e con le altre organizzazioni presenti sul campo, al fine di garantire che la risposta integri gli sforzi già in atto e raggiunga le aree in cui i bisogni sono maggiori.
L’organizzazione prevede di concentrare il proprio intervento sul sostegno alla continuità dei servizi di assistenza sanitaria primaria attraverso visite mediche e infermieristiche, assistenza per traumi lievi, distribuzione di farmaci prescritti, supporto in salute mentale e psicosociale, servizi di salute sessuale e riproduttiva, nonché stabilizzazione e invio dei pazienti ad altre strutture quando necessario.
La valutazione conferma inoltre che diversi ospedali hanno subito danni significativi e che le autorità stanno allestendo ospedali da campo per recuperare parte della capacità assistenziale perduta.
Medici del Mondo continuerà ad adattare il proprio intervento in base all’evoluzione dell’emergenza e dei bisogni della popolazione colpita, con l’obiettivo di garantire l’accesso a un’assistenza sanitaria dignitosa, di qualità e basata sui bisogni reali delle comunità.
