08.06.2026 News Emergenze

Ebola: 5 cose da sapere

5 cose da sapere sull'Ebola e la nostra risposta in Repubblica Democratica del Congo.

Anche se la dichiarazione ufficiale dell'attuale epidemia nella Repubblica Democratica del Congo sia stata rilasciata il 15 maggio, le autorità sanitarie congolesi hanno già registrato oltre 220 decessi probabilmente legati al virus Ebola e almeno 900 casi sospetti.

Sistemi sanitari fragili, accesso limitato all'acqua potabile, conflitti armati e sfollamenti della popolazione sono tutti fattori di vulnerabilità che aumentano la probabilità di insorgenza dell’epidemia e la difficoltà di contenerla.

Ecco 5 cose da sapere sull’Ebola.

1.L'Ebola è una zoonosi

Vale a dire una malattia che si trasmette dagli animali agli esseri umani e viceversa. Può poi diffondersi da persona a persona, da cui il rischio di epidemia.

Esistono diverse varianti del virus Ebola, tra cui la variante Zaire, la variante Sudan e la variante Bundibugyo, poco conosciuta e all'origine dell'attuale epidemia nella Repubblica Democratica del Congo. 

La salute umana, animale e ambientale sono strettamente interconnesse. Per prevenire e ridurre i rischi sanitari legati alle zoonosi, sviluppiamo in molti progetti, anche nella RDC, un approccio olistico denominato «One Health».

2.Un tasso di mortalità stimato al 50%

L'Ebola è una malattia virale molto grave. Il tasso di mortalità varia a seconda del contesto, dell'accesso alle cure e della rapidità dell'intervento. 

Ad oggi, purtroppo, non esiste alcun trattamento o vaccino di comprovata efficacia contro il ceppo Bundibugyo, il che rende questa epidemia ancora più difficile da contenere.

3.Trasmissione per contatto diretto

Il virus Ebola, altamente contagioso, si trasmette attraverso il contatto diretto con i fluidi biologici di animali infetti e/o con i fluidi corporei di persone infette.

Per questo motivo è fondamentale rispettare le misure di prevenzione, limitando al massimo i contatti durante i periodi di epidemia e lavandosi spesso le mani con il sapone.

Il virus non si trasmette per via aerea, a differenza dell'influenza o del COVID-19. 

3.La Repubblica Democratica del Congo è il Paese più spesso colpito 

Si tratta della 17ª epidemia di Ebola (considerando tutte le varianti) registrata nel Paese, il che lo rende il Paese più spesso colpito da epidemie di Ebola dalla scoperta del virus nel 1976. 

L'epicentro dell'attuale epidemia si trova nella provincia orientale dell'Ituri, ma sono colpite anche le province del Nord e del Sud Kivu. Diversi casi sono stati confermati anche in Uganda.

Va notato che l’epidemia di Ebola più letale si è verificata tra il 2014 e il 2016 in Africa occidentale, causando oltre 11.300 decessi.

5.La nostra risposta

I nostri team si mobilitati nel Nord e nel Sud Kivu per sostenere le autorità sanitarie di fronte alla minaccia dell’epidemia di Ebola.

La nostra priorità è rafforzare le misure di prevenzione e controllo delle infezioni nelle strutture sanitarie, attraverso la formazione del personale e la fornitura di materiale igienico e di protezione.

Lavoriamo inoltre con una rete di referenti comunitari per sensibilizzare la popolazione sui rischi legati alla malattia, sull’identificazione precoce dei sintomi e sull’adozione delle misure di prevenzione.

Siamo presenti nella Repubblica Democratica del Congo da oltre 30 anni. Durante l’ultima epidemia di Ebola che ha colpito la parte orientale del Paese tra il 2018 e il 2020, i nostri team erano già attivi, sviluppando una solida esperienza.