28.10.2026 News Salute sessuale e riproduttiva

Giovani e diritti sessuali: presentata la nuova indagine di Ipsos Doxa per Medici del Mondo

Ragazzi e ragazze hanno domande su sesso e affettività, ma non trovano risposte. Presentata in Regione Lombardia la nuova indagine di Ipsos Doxa per Medici del Mondo che chiede l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole.

Oggi, 28 ottobre, abbiamo presentato in Regione Lombardia una nuova indagine realizzata in collaborazione con Ipsos Doxa, che restituisce la fotografia di una generazione che chiede più informazione e prevenzione su sesso e affettività.

Alla conferenza stampa hanno partecipato esponenti delle istituzioni e della società civile, contribuendo ad un confronto sull’importanza dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, tra cui: Elisa Visconti, Direttrice di Medici del Mondo Italia, Barbara Toci, Senior Researcher Public Affairs di Ipsos Doxa, Luca Paladini, Consigliere di Regione Lombardia, Paola Bocci,  Consigliera di Regione Lombardia, Marta Galli, Educatrice e consulente sessuale di Italy Needs Sex Education, Andrea Grassi, comitato promotore del Referendum “Sì Educazione Affettiva nelle Scuole”. Con la moderazione di Lorenza Ghidini, Direttrice di Radio Popolare.

L’importanza dell’educazione sessuale e affettiva nelle scuole

Ragazze e ragazzi hanno domande sul sesso, sul consenso, sulla contraccezione, sulle infezioni sessualmente trasmesse, sui propri diritti. Ma troppo spesso non trovano un luogo in cui poterle fare e una persona affidabile a cui porle. Così cercano online: sui motori di ricerca, sui social, sulle piattaforme di intelligenza artificiale e anche nella pornografia.

L’indagine, condotta a giugno 2026 su un campione rappresentativo di 1.000 giovani italiani tra i 16 e i 25 anni, mette in evidenza una necessità chiara: ragazzi e ragazze chiedono che l’educazione sessuale e affettiva entri nelle scuole, in modo strutturato e per tutti.

“Questi dati ci dicono una cosa molto semplice: ragazzi e ragazze non stanno chiedendo meno scuola, stanno chiedendo più scuola. E soprattutto stanno chiedendo di poter fare domande e ricevere risposte corrette, scientificamente fondate e libere dal giudizio. Non è una carenza della scuola, anzi. Il problema è politico: è la politica che continua a ostacolare un’educazione sessuo-affettiva strutturata e accessibile a tutti. Non possiamo chiedere ai giovani di essere informati e poi togliere loro i luoghi in cui informarsi. Soprattutto in un contesto sanitario preoccupante, con le IST in aumento. Parlare di educazione sessuo-affettiva non significa semplicemente parlare di sesso: significa parlare di consenso, relazioni, prevenzione, salute, diritti e libertà di scelta. Significa fare prevenzione e salute pubblica. Per questo chiediamo al Governo e al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di intervenire perché l’educazione sessuo-affettiva possa essere garantita nelle scuole in modo strutturale, continuativo e accessibile a tutti. Le domande dei giovani sono già qui. La politica deve decidere se ascoltarle o lasciarle senza risposta”, spiega Elisa Visconti, direttrice Medici del Mondo.