- Prevenzione e diagnosi precoceCon la nostra clinica mobile, raggiungiamo le persone nei luoghi di aggregazione dove offriamo consulenze sessuali e distribuiamo materiali informativi e contraccettivi. Inoltre, collaboriamo con organizzazioni e realtà territoriali per offrire counselling e testing per infezioni sessualmente trasmesse, test di gravidanza, rilascio della certificazione per l’accesso ai servizi IVG, e orientamento ai servizi sociosanitari locali.
- Contrastare disinformazione e stigmaPortiamo avanti campagne di comunicazione per la promozione della salute sessuale. In collaborazione con associazioni studentesche, organizziamo workshop all’interno di scuole e università per sensibilizzare e fornire le corrette informazioni.
- Orientamento e SensibilizzazioneIl nostro sportello “virtuale”, gestito da una psicologa e sessuologa, è accessibile da tutta Italia tramite linea telefonica dedicata e contatto e-mail (+39 3346307636, helpline@medicidelmondo.it) per ridurre le barriere informative, geografiche e sociali all’accesso ai servizi di salute sessuale e riproduttiva.
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Il Contesto
La Salute e i Diritti Sessuali e Riproduttivi (SRHR) in Italia sono formalmente garantiti dalla legge e dal SSN, ma nella pratica sono frammentati, sottofinanziati e disomogenei sul territorio.
In questo contesto, le criticità sono tante: le Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST) sono in aumento. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano un incremento del 37,4% tra il 2005 e il 2016 e un ulteriore +17,6% nel 2021. Nel 2023 l’incidenza di HIV è salita a 4,0 per 100.000 abitanti: l’86,3% delle trasmissioni è sessuale e il 60% delle diagnosi avviene in fase avanzata.
La contraccezione resta poco accessibile e raramente gratuita, soprattutto per giovani e gruppi vulnerabili.
L’accesso all’Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG), pur garantito dalla Legge 194/1978, è ostacolato da barriere strutturali e culturali. Le difficoltà colpiscono in particolare giovani, persone migranti e comunità LGBTQIA+.
L’educazione sessuale e affettiva non è parte strutturale del curriculum scolastico e resta affidata a iniziative opzionali extracurriculari, limitando l’accesso a informazioni scientificamente corrette su sessualità e prevenzione.








